Sicilia: sgravio IRPEF fino al 50% per chi trasferisce la residenza. Una nuova opportunità per rientrare e investire in Italia
La Regione Siciliana ha approvato, nell’ambito della Legge di stabilità regionale 2026–2028, un emendamento di particolare rilievo che introduce un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’IRPEF versata da chi trasferisce la residenza dall’estero in Sicilia e stabilisce nel territorio regionale il proprio domicilio fiscale.
La misura, di natura sperimentale, si inserisce in una strategia chiara di contrasto allo spopolamento, attrazione di capitale umano qualificato e rilancio del mercato immobiliare regionale, ponendo la Sicilia tra i territori italiani più avanzati sul piano delle politiche di attrazione dei nuovi residenti.
I requisiti per accedere al beneficio
Il contributo è destinato alle persone fisiche che rispettino cumulativamente le seguenti condizioni:
- trasferimento della residenza dall’estero in Italia, con elezione del domicilio fiscale in Sicilia tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028;
- acquisto di un immobile in uno dei Comuni della Regione Siciliana entro 12 mesi dal trasferimento, oppure realizzazione di interventi edilizi (diversi dalla manutenzione ordinaria) su un immobile di proprietà;
- mantenimento della residenza, del domicilio fiscale e della proprietà dell’immobile fino al 31 dicembre del secondo anno successivo al trasferimento;
- percezione di redditi imponibili in Italia (lavoro dipendente, redditi assimilati o pensioni).
La norma è pienamente compatibile con il lavoro agile e da remoto: ai fini fiscali è sufficiente la residenza in Italia per la maggior parte del periodo d’imposta (almeno 183 giorni).
In cosa consiste l’agevolazione
Il beneficio consiste in:
- un contributo pari al 50% dell’IRPEF effettivamente dichiarata e versata;
- riconosciuto per le prime tre annualità successive al trasferimento;
- con un tetto massimo di 100.000 euro annui;
- non cumulabile con altri regimi agevolativi statali o regionali per l’attrazione di nuovi residenti.
L’erogazione è finanziata attraverso la quota di IRPEF spettante alla Regione Siciliana ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074, ed è concepita per autofinanziarsi, grazie all’ampliamento della base imponibile regionale.
Il collegamento con Destino Italia
Questa misura si inserisce perfettamente nel quadro delle politiche e dei servizi promossi da Destino Italia, la piattaforma che supporta cittadini italiani all’estero, italo-discendenti e professionisti stranieri nel rientro e nell’insediamento stabile in Italia, con particolare attenzione agli aspetti:
- legali e fiscali del trasferimento di residenza;
- accesso al lavoro e al lavoro qualificato;
- integrazione con il territorio, i Comuni e il sistema produttivo locale;
- pianificazione patrimoniale e immobiliare.
In questo contesto, il nuovo sgravio IRPEF regionale rappresenta uno strumento concreto di attrazione, che rafforza l’ecosistema di opportunità già esistenti per chi intende trasferire il proprio centro di interessi personali e professionali in Sicilia.
Considerazioni operative
La misura è di grande interesse per:
- lavoratori qualificati residenti all’estero;
- pensionati con redditi imponibili in Italia;
- imprenditori, manager e remote workers.
Tuttavia, il beneficio richiede una attenta valutazione preventiva in relazione:
- alla residenza fiscale;
- alle convenzioni contro le doppie imposizioni;
- alla compatibilità con altri regimi fiscali agevolati.
👉 Lo Studio, anche in sinergia con Destino Italia, assiste i clienti in tutte le fasi del percorso: dall’analisi di fattibilità al trasferimento effettivo della residenza, fino alla gestione degli adempimenti fiscali e immobiliari.
